Trivelle, M5S: Pd vuole chiudere bocca ai cittadini invitando all’estensione

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Non finisce mai la vergogna del Pd. Dopo aver azzerato la volontà di 27 milioni di cittadini cancellando l’obbligatorietà all’acqua pubblica dalla legge in discussione, oggi dichiara che occuperà gli spazi informativi del referendum contro le trivelle in mare per promuovere l’astensione. Ha definitivamente gettato la maschera, il partito di governo: vuole che i cittadini stiano zitti, non si esprimano, se ne vadano al mare piuttosto che esercitare il diritto dovere al voto, tutelato dalla Costituzione, e a esprimere la propria opinione”. Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

“Era chiaro cosa pensava dello strumento referendario il Pd gia’ con la decisione di non concedere l’electron day – dice Mirella Liuzzi, deputata M5S – Ma oggi si sono superati. Vorremmo sapere cosa ne pensano quei presidenti di Regione Pd che sono i promotori del referendum, cosa diranno mai quei deputati e senatori Pd che continuamente rilasciano dichiarazioni pseudo ambientaliste salvo poi approvare leggi che fanno il contrario. Ma i cittadini non si lasceranno convincere e andranno alle urne per esprimersi e dire sì contro le trivelle off shore e per una politica energetica diversa e sostenibile“.