La propaganda delle infrastrutture

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Spesso le vicende della politica nazionale e lucana si somigliano incredibilmente.

Ieri il Presidente del Consiglio Renzi ha lanciato un messaggio dalle pagine del libro di Vespa in merito alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, di berlusconiana memoria, affermando che sì, si farà. Dichiarazione giunta proprio nel momento in cui i messinesi sono senz’acqua e i calabresi hanno un territorio che frana a ogni bomba d’acqua.
Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Delrio, invece, aveva sempre temporeggiato, dichiarando che le emergenze infrastrutturali al sud erano altre e che avrebbe aspettato prima una valutazione tecnica.

Anche in Basilicata in quanto a dichiarazioni contrastanti sulle opere infrastrutturali, la nostra classe politica non è da meno.
Infatti quando si parla di infrastrutture bisogna sempre stare molto attenti alla propaganda, soprattutto quando l’oggetto sono i collegamenti da e per Matera.
Tanto per fare un esempio, durante lo Sblocca Italia fu approvato un ordine del giorno dei parlamentari (all’epoca tutti PD) Antezza, Speranza, Folino che prevedeva l’inserimento di Matera nella rete ferroviaria nazionale.
In quell’occasione feci notare che parlavamo di impegni generici a chi già presagiva la presenza di Ferrovie dello Stato nella Capitale della cultura 2019, e che non si potevano prendere in giro i cittadini lucani in questo modo facendogli credere qualcosa che era anni luce dal potersi realizzare. Ma la banda del PD era troppo intenta a festeggiare per essere smentita e replicò anche duramente alle mie puntualizzazioni. L’onorevole Antezza in un comunicato scrisse che era “dir poco disarmante la superficialità (per non dire altro) con la quale la deputata grillina Mirella Liuzzi commenta l’approvazione dell’ordine del giorno”.
Lo stesso Presidente Pittella si affrettò ad esprimere su facebook la sua felicità per l’ordine del giorno in questione che creava “solide promesse per un rafforzamento dei collegamenti ferroviari al servizio di Matera”.

Lo scorso Martedì 3 novembre, la svolta. Durante la discussione in Consiglio Regionale del “Patto per la Basilicata”, il Presidente Pittella ha fatto sapere che la tratta ferroviaria Ferrandina-Matera non si completerà semplicemente perché “noi non la vogliamo completare” aggiungendo che “all’epoca aveva un senso. E parliamo di molti anni fa”.
L’ordine del giorno citato in precedenza è stato votato e acclamato da Pittella solo l’anno scorso. In 12 mesi evidentemente, tutto è cambiato nuovamente.

Ora attendiamo la prossima puntata in cui un esponente del Governo Regionale o della maggioranza parlamentare, smentirà nuovamente quanto detto da Pittella in consiglio regionale e si ricomincerà daccapo, con la solita propaganda.

Mirella Liuzzi, Portavoce M5S
Segretario IX Commissione Trasporti, Poste, Telecomunicazioni