BANDO PER LE PERIFERIE, IL DISCO INCANTATO DI DE RUGGIERI

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Non possiamo credere che il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, come da sua intervista di ieri, abbia realmente intenzione di andare a Palermo, alla mostra Multimediale “MillePeriferie”, per rivendicare i finanziamenti del “bando per le periferie”. Fondi che, al solito, secondo De Ruggieri, sarebbero stati “estorti” dal “Governo del Cambiamento” alle città del Sud Italia, Matera compresa, per favorire il Nord.

Questo rivendicare un giorno sì e un altro pure ciò che non esiste, è diventato un ritornello costante che non fa bene alla città di Matera e che porta il sindaco su un piano di credibilità politica sempre più precaria, viste le condizioni in cui si trova la città amministrata dal suo esecutivo che non riesce a gestire nemmeno i soldi che ha già ricevuto dal Governo. In forte ritardo per le manifestazioni previste per Matera 2019 e in forte difficoltà anche per l’amministrazione ordinaria, visto che a carico dei cittadini di Matera andranno l’aumento della Tari alle attività commerciali del 120% e il probabile costo di 19 milioni di euro per la discarica di La Martella, che sarà gestita da un commissario.

Il “bando per le periferie”, lo ricordiamo per l’ennesima volta, era finanziato soltanto per metà dell’importo complessivo e inoltre sullo stesso pendeva l’incostituzionalità della sentenza del 7 marzo 2018 della Corte Costituzionale per violazione del principio di sussidiarietà. Un incontro tra il presidente dell’Anci Antonio Decaro con il primo ministro Giuseppe Conte a Palazzo Chigi  ha stabilito che saranno sbloccati per il 2020 i progetti in fase esecutiva, ma è oramai sempre più evidente che questo tema è per il sindaco di Matera un modo per distrarre i materani dalle lacune della sua amministrazione e dai gravi ritardi per Matera 2019.

Piazza della Visitazione è quasi certo che sarà rimandata a dopo il 2019 e questo sarà un problema perché la stazione centrale della Fal, invece, sarà operativa già da dicembre 2018 e pronta a metà 2019. Non ci sono indirizzi chiari in relazione al traffico nel centro della città, alle limitazioni alla presenza di auto e per le Ztl nel centro storico e nei Sassi. E non si sa ancora cosa fare per la viabilità di via Lucana.
L’accoglienza è in forte ritardo ed è tutto fermo in tema di servizi per i turisti in arrivo, per le informazioni, il trasporto e i parcheggi, anche tra Lanera e La Martella. Caso fortemente emblematico è che proprio questo Governo nella figura del Ministro Bonisoli, si sia fatto portavoce con l’amministrazione materana e con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 dei disagi degli operatori turistici locali.

Solo il collegamento ferroviario con Bari viaggia, è il caso di dire, in orario, ma è un progetto della Regione Puglia, insieme al collegamento con la navetta cittadina e al contenitore di “Casa del Sole”, dove, però, non si riusciranno a realizzare i parcheggi.

Infine, il caos eventi comunali che avrebbero dovuto accompagnarsi al programma di Matera 2019: e qui basti dire che nessuno sa ancora cosa succederà a Natale 2018 nella Capitale europea della cultura. Però è sintomatico che a chiedere di riportare il Capodanno della Rai a Matera sia stata la stessa Rai, perché coincide con l’anno delle manifestazioni del 2019, e non l’amministrazione di De Ruggieri e nemmeno la Regione.

Il Comune, perché è incapace di gestire la Città dei Sassi e le finanze dei materani; la Regione, perché impegnata a sua volta a scroccare altri due mesi di stipendi e rimborsi, visto che potrebbe votare il 20 gennaio del 2019, mentre il mandato scade il 17 novembre del 2018. E anche qui si dovrebbe alzare la voce del Sindaco De Ruggieri: è davvero opportuno che la cerimonia di apertura di Matera 2019 il 19 gennaio, possa avvenire un giorno prima delle possibili elezioni regionali?

Mirella Liuzzi, deputata MoVimento 5 Stelle

Antonio Materdomini, consigliere comunale MoVimento 5 Stelle