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Linea Ferroviaria Potenza-Foggia – ecco la risposta alla mia interrogazione

Ancora una volta torno a parlare di questione trasporti e linee ferroviarie in Basilicata, questa volta soffermandomi sulla tratta Potenza-Foggia, fondamentale linea di comunicazione ferroviaria per la movimentazione di merci del polo industriale di San Nicola di Melfi verso Foggia.

In data 27 novembre 2013, ho presentato un’interrogazione parlamentare in cui denunciavo disguidi e malfunzionamenti raccolti dai viaggiatori che partono dalla stazione di Rionero-Atella-Ripacandida, sottolineando gravi inadeguatezze e disservizi come treni in ritardo, stazioni senza sale d’attesa, con obliteratrici spesso non  funzionanti, bagni fatiscenti, un solo vagone per molti pendolari, ecc. potete leggere il testo qui.

Disservizi da imputare inevitabilmente a enti locali, Comune di Rionero e Regione Basilicata in primis, ma l’interrogazione poneva direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un semplice quesito, ovvero, come si può accettare che mentre una parte del Paese è impegnata in grandi opere strutturali per l’alta velocità, come la TAV Torino-Lione o la TAV del Brennero, ci siano zone come la Basilicata e le regioni ad essa vicine, in cui i lavoratori pendolari faticano a trovare condizioni accettabili di trasporto  con servizi minimi di mobilità che dovrebbero essere assicurati per tutto il territorio nazionale, così come previsto dalla normativa comunitaria e dall’ artc. 16 della Costituzione Italiana.

Pochi giorni dopo l’interrogazione, il 2 dicembre la Potenza-Foggia è stata posta sotto sequestro a causa di un deragliamento di un convoglio all’altezza della stazione di Cervaro. Da allora la tratta è ancora sotto sequestro.

E’ inutile dire quanto sia fondamentale e urgente la riapertura della linea ferroviaria Potenza-Foggia, su questo ci stiamo battendo ma la cosa forse più interessante è la conferenza di servizi che si è tenuta nel mese di dicembre a Roma. Questa ha previsto l’ammodernamento della tratta con lo stanziamento di 200 milioni di euro,  per la realizzazione della Direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto (approfondimento qui), con  l’elettrificazione della linea per 118 km,  l’eliminazione di Passaggi a livello e varie migliorie con l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza di circa 20-25 minuti complessivi sull’intero percorso.

E’ giunta la risposa alla mia interrogazione, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che vi allego come PDF in basso. Vorrei comunque sintetizzare degli elementi che ritengo molto importanti e che meritano di essere approfonditi.

Per esempio, per ciò che riguarda i disservizi, RFI ci informa nella nota di risposta che con il Comune di Rionero in Vulture ha sottoscritto un contratto di comodato con il quale sono stati ceduti alla stessa amministrazione comunale in comodato gratuito, l’ex magazzino merci con annesse aree limitrofe da destinare ad attività culturali, sociali e di pubblico interesse. In virtù di tale comodato, il Comune si è assunto l’onere di provvedere alla “tenuta” delle aree aperte al pubblico e, nello specifico, di “sala d’attesa, servizi igienici, marciapiedi e tutti i luoghi di transito. Cosa che a sentire gli utenti cittadini che mi hanno contattata non è avvenuto assolutamente, ed anche RFI ammette di aver ripetutamente sollecitato l’amministrazione comunale ai suoi doveri, costringendo RFI a chiudere i servizi e la sala d’attesa.

RFI ci ricorda che la programmazione e la gestione dei servizi minimi, tra i quali per altro rientrano anche le navetta che mettono in comunicazione città e paesi non direttamente serviti dalle Ferrovie di Stato, spettano alle Regioni, ma la Regione Basilicata risulta ancora carente sotto questo profilo, essa deve avviare prima possibile una programmazione con i servii minimi garantiti per il trasporto pubblico, come la mobilità dell’utenza pendolare con bus navetta, che per molti paesi, risulta del tutto inadeguata. Inadeguatezza a cui non si sottrae nemmeno il capoluogo di provincia, Matera per il collegamento con Bari Palese. La Regione Basilicata deve rispettare quanto previsto nei Contratti di Servizi perseguendo come previsto gli standard qualitativi dei servizi.

Che fine hanno fatto i  200 milioni destinati a migliorare la tratta Potenza-Foggia come indicato dai media locali, importo misteriosamente assente nella risposta all’interrogazione parlamentare?

Sempre RFI ci informa che la legge di stabilità 2014, oltre alle risorse del Fondo Nazionale, ha disposto l’incremento del Fondo per il miglioramento della mobilità dei pendolari, pari a 300 milioni di euro per l’anno 2014 e a 100 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2015 e 2016, da destinare tra l’altro, all’acquisto di materiale rotabile su gomma e quello ferroviario.

Il nostro auspicio è che la tratta Potenza-Foggia possa essere riaperta prima possibile, e che, che gli enti locali, mettano i viaggiatori pendolari, nelle condizioni migliori per poter raggiungere dai vari paesi e dalle aree più rurali, le stazioni ferroviarie più grandi, quelle collegate all’alta velocità, affinché il servizio dei trasporti e il diritto alla mobilità sia realmente esteso  a tutti i cittadini. Vigileremo e presseremo il Comune di Rionero affinché rispetti gli accordi presi con RFI per la gestione e manutenzione dei servizi in stazione. Vigileremo sulla Regione, anche grazie alla collaborazione dei nuovi consiglieri regionali del M5S e sui 300 milioni di euro destinati al miglioramento della tratta Potenza-Foggia.

 

Come al solito terremo informati i cittadini. Approfitto per ringraziare i tanti viaggiatori che mi segnalano disservizi e mi scrivono su questo tipo di questioni.

pdficonScarica la risposta alla interrogazione parlamentare

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