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L’azzardo non è un gioco

Oggi ho partecipato all’incontro “L’azzardo non è un gioco” organizzato dagli attivisti di Ferrandina in Movimento. Sono intervenuti il mio collega Matteo Mantero, membro della Commissione Affari Sociali e Sanità alla Camera, il Portavoce del M5S in Regione Gianni Perrino, il Presidente Associazione “Famiglie fuori gioco” Michele Cusato e l’Assistente Sociale della stessa associazione, la Dott.ssa Francesca Bollettieri.E’ stato un incontro interessante, ricco di spunti e di scambi di riflessioni.

Secondo i dati più recenti, nel 2016 la raccolta dell’azzardo è stata di 95 miliardi. La raccolta è cresciuta di 6 miliardi rispetto al 2015 a dimostrazione che c’è un costante aumento del volume di gioco e un costante aumento delle persone che giocano. Nel nostro Paese si sono letteralmente persi 18 miliardi nel gioco tra slot e gratta e vinci superenalotto e così via. Soldi che sono stati sottratti all’economia reale, alla piccola e media impresa, che sarebbero entrati dell’economia reale nel mercato reale invece che, con molta probabilità, in società che hanno sedi in paradisi fiscali che quindi non pagano neppure le tasse in Italia o addirittura nelle tasche nelle mani della mafia; perché la mafia lo sappiamo ha grandissimi interessi nel gioco d’azzardo cosiddetto legale.

Tutto questo, oltre ovviamente ad un danno economico per il paese ha causato anche un gravissimo problema di salute. In italia l’azzardo è causa di circa un milione di malati di giocatori patologici dipendenti. Dipendenti come si è da eroina da cocaina da alcol. Persone che non riescono pensare ad altro che al gioco che si alzano la mattina col pensiero fisso del gioco che sono in grado di buttare nelle macchinette mille, duemila euro in un’ora. Di spendersi lo stipendio o la pensione, infatti molto spesso sono gli anziani quelli che si giocano tutto in una sola serata. Tutto questo perché ci troviamo di fronte a una vera e propria patologia che purtroppo coinvolge sempre più giovani. Infatti, secondo i dati “ESPAD Italia”, che fin dal 2008 monitora il comportamento dei più giovani rispetto al gioco d’azzardo, quest’anno hanno giocato un milione e 200 mila ragazzi tra i 15 e 19 anni.

Anche in Basilicata non siamo esenti dal problema del gioco d’azzardo patologico. Infatti secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (2015) nella nostra regione il volume di gioco d’azzardo ammonta a 486 milioni di euro e, secondo la Relazione annuale al Parlamento (2016), 122 sono gli utenti lucani in carico ai Ser.D. per gioco d’azzardo patologico. Naturalmente il fenomeno dell’azzardopatia nella nostra Regione è sottostimato poiché i soggetti che si rivolgono ai servizi preposti sono solo una modesta percentuale rispetto al reale bisogno.

Purtroppo il governo i governi che si sono susseguiti in tutti questi ultimi anni non hanno saputo far nulla per contrastare questo fenomeno anzi hanno sempre dato nuove concessioni. Sembra favorito l’aumento di raccolta del gioco proprio perché l’azzardo porta soldi nelle casse dello stato e perché molti politici hanno interessi nelle concessionarie dell’azzardo.

Noi come Movimento 5 stelle ci siamo impegnati e ci impegniamo a contrastare questo fenomeno continuando a portare le nostre proposte in Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni.

Video integrale dell’incontro:

Mirella Liuzzi – Portavoce M5S Camera

 

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