INIZIA LA FASE DUE DELLA STRATEGIA BANDA ULTRALARGA

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Ieri ho partecipato al workshop al Senato “’Quale strategia italiana per lo sviluppo delle reti ultraveloci e la crescita economica del Paese?”
E’ stata l’occasione per parlare del futuro dell’Italia connessa e delle nostre autostrade digitali insieme ad alcuni dei protagonisti delle industrie del settore come l’AD di Tim Luigi Gubitosi e il Presidente di Open Fiber Franco Bassanini.
Ho ricordato quanto fatto dal Parlamento e dal Governo per favorire la creazione di una rete unica e lo sviluppo di infrastrutture nuove e avanzate in banda ultra larga, con tempi certi per la separazione della rete; obiettivo in cui sia Open Fiber che Tim stanno effettivamente lavorando.
In più è ufficialmente iniziata la seconda fase della Strategia nazionale per la banda ultralarga. Il Cobul – Comitato Banda ultralarga – riunitosi ieri sotto la presidenza del Ministro per il Sud Barbara Lezzi, ha approvato l’avvio del progetto che punta ad interventi di infrastrutturazione mirati ad aree grigie e voucher per abbonamenti ad internet.

AREE GRIGIE
Le aree grigie sono quelle zone d’Italia dove è presente o prevista solo una rete ultrabroadband privata, che potrebbe essere insufficiente. Infatti per coprire tutta questa zona d’Italia fatta di 4.250 comuni italiani, sono necessari 5,1 miliardi di euro e al momento metà degli indirizzi civici non risulta coperta. Dobbiamo assolutamente evitare che esista ancora un divario tecnologico tra diverse aree del Paese.
Per questa ragione si sono poste le basi per la collaborazione tra Governo e Regioni che nel prossimo tavolo tecnico convocato questo mese, dovranno affrontare il problema della ripartizione delle risorse. In campo ci sono quasi 3,2 miliardi di euro.

VOUCHER
In base agli ultimi dati pubblicati dall’organizzazione europea degli operatori di fibra ottica, l’Italia nel biennio settembre 2017 – settembre 2018 è risultata al primo posto in Europa per abitazioni coperte in Fibra con un +43.1%.
Tuttavia, secondo l’Indice DESI 2019 della Commissione europea, l’attivazione degli abbonamenti a 100 Megabit per secondo in Italia si attesta all’ 8%, rispetto ad una media europea che sfiora il 20%, mentre la copertura delle reti ultra veloci risulta pari al 23,9%, rispetto ad una media europea del 59%.
È necessario quindi accelerare la digitalizzazione del Paese tramite un sostegno alla domanda e un aiuto immediato a famiglie e aziende. I contributi per l’attivazione dei servizi detti anche voucher, saranno concessi in favore di famiglie, Piccole e Medie Imprese, Scuole e Centri Impiego, in tutte le aree del Paese, per un importo complessivo di risorse, nazionali e regionali, pari almeno a 1.3 Miliardi di €. Alcune simulazioni ci dicono che potremo dare un contributo fino a 250/300 euro a famiglia, 3mila euro per le PMI e 5mila euro per scuole e Centri per l’impiego.

BASILICATA
Riguardo specificamente alla Basilicata, considerati i maggiori costi che la regione deve sostenere per completare gli interventi nelle aree bianche, il Cobul ha deciso che la copertura delle somme eccedenti farà capo ai fondi Fsc della programmazione 2014-2020.

È indispensabile e necessario accelerare la digitalizzazione del Paese per permettere all’Italia di essere allo stesso livello degli altri paesi europei. Le autostrade digitali sono grandi opere che sono uno dei maggior obiettivi di questo Governo.